Donazione e successione: le novità dal 2026
e lo stop alla doppia imposizione fiscale. A partire dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti cambiamenti che riguardano donazione e successione in Italia. Le novità, introdotte dal decreto legislativo 139/2024, puntano a semplificare le procedure, ridurre la burocrazia e rendere più trasparente il sistema fiscale.
L’obiettivo principale è eliminare la precedente doppia imposizione e rendere più chiaro il trasferimento patrimoniale tra vivi e mortis causa.
Cosa cambia per donazione e successione: addio al coacervo
La modifica più significativa riguarda l’abolizione del coacervo, cioè il meccanismo che prevedeva la somma tra donazioni in vita e patrimonio ereditato per calcolare l’imposta di successione.
Dal 2026, donazione e successione vengono trattate come due operazioni distinte ai fini fiscali. Questo comporta:
• franchigie calcolate separatamente;
• imposte non più cumulabili;
• maggiore chiarezza per chi ha ricevuto donazioni prima dell’eredità.
In questo modo, i beneficiari potranno gestire il patrimonio in modo più vantaggioso e meno oneroso.
Autoliquidazione delle imposte: più trasparenza
Un’altra grande novità riguarda il calcolo dell’imposta. Non sarà più l’Agenzia delle Entrate a determinare automaticamente l’importo dovuto: saranno i beneficiari a dover autoliquidare l’imposta relativa a donazione e successione.
Questo meccanismo, già adottato per altre imposte (ipotecarie, catastali e bolli), favorisce:
• trasparenza,
• digitalizzazione,
• maggiore controllo da parte dei contribuenti.
È essenziale conservare la documentazione per almeno due anni, periodo in cui l’Amministrazione finanziaria potrà effettuare controlli.

